Una delle piante medicinali più antiche ed ancora oggi una delle più vendute. I Romani la conoscevano e la coltivavano nei loro giardini, viene citata negli scritti di Ippocrate, Pitagora, Orazio e molti altri e si era arrivati, in un’eccessivo slancio di entusiasmo, a ritenere che potesse curare tutte le malattie se raccolto nel giusto giorno dell’anno. Ovviamente non è così, ma le sue proprietà emollienti, lenitive e rinfrescanti sono reali e la rendono un aiuto prezioso per la salute. Si può utilizzare anche in cucina per minestre, insalate e risotti ma in questo caso si prediligono foglie e fiori freschi. L’uso delle foglie secche è invece solitamente più comune per la preparazione di infusi emollienti, impacchi per gli occhi infiammati ed aggiunto nell’acqua del bagno.

DOSAGGIO: un cucchiaino per tazza, 10 minuti d’infusione in acqua a 80°C.

CURIOSITA’: nel fare ricerche su questa pianta, che invade il mio giardino con impetuosa prepotenza anche dove non mi servirebbe, ho scoperto che anticamente proprio sulle nostre montagne era considerata pianta magica, che allontanava il malocchio se fatta bollire mentre si pronunciavano parole magiche.

MALVA SILVESTRIS

grammatura

25g, 50g