Il bellissimo fiore dell’Ibisco Africano, essiccato intero, rimineralizzante, diuretico e rinfrescante, dal sapore fresco ed asprigno. Ottimo per preparare una tisana da bere sia calda che fredda, è la bevanda simbolo di tutto il Nordafrica, degna rivale del famoso te alla Menta. Un caro amico senegalese mi raccontava tempo fa che capisce di essere arrivato a casa quando dall’aereo vede tutto rosso perchè sa che sono i campi coltivati a Karkadè vicino alla zona dove abita…e noi abbiamo pensato che un mare scarlatto di fiori ad accoglierti è un bel modo per tornare a casa. E poi questo stupendo fiore non si usa solo per fare infusi…sta benissimo anche nello spumante, si usa nei dolci, nei chutney, in salse, gelatine e marmellate.

DOSAGGIO: un cucchiaino per tazza, 5/10 minuti in acqua a 100°C

UNA CURIOSITA’:Io detesto cordialmente il Karkadè perchè da bambina, in estate, mia nonna ne preparava beveroni giganti e io ne ho decisamente bevuto troppo per i miei gusti. Ma solo recentemente ho scoperto perchè…pare che nel periodo della seconda guerra il Duce avesse emanato una legge che proibiva di usare prodotti “stranieri”…quindi ovviamente niente te, importato dagli Inglesi. Ma il Karkadè veniva coltivato, all’epoca come oggi, in Africa…e l’Italia in Africa aveva le colonie, quindi era considerato prodotto “nostro” e si poteva bere liberamente. E si sa che le abitudini sono dure a morire…cosi la mia nonna il te neanche lo considerava non essendosi abituata a berlo da giovane ma guai a toccargli il Karkadè, e come lei tante altre nonne.

HIBISCUS SABDARIFFA

grammatura

50g, 100g